INTERVENTO PROLASSO RETTALE – FASI OPERATORIE – TECNICA CHIRURGICA DELL’ELP (Parte 1)

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• rapidità di esecuzione, il tempo dell’intervento dipende dal numero di emorroidi da trattare ma difficilmente supera i 30 minuti,

È un intervento che viene effettuato in ambulatorio senza anestesia utilizzando un proctoscopio (un sondino che viene introdotta nell’ano) ed un legatore per emorroidi. Gli effetti a breve termine della scleroterpia sono paragonabili a quelli di un intervento chirurgico, a lungo termine invece sono frequenti le recidive. La dearterializzazione emorroidaria doppler guidata è una tecnica chirurgica relativamente recente ma che viene pubblicizzata come soluzione non invasiva al problema della malattia emorroidaria. L’emorroidectomia Milligan Morgan (o Ferguson) prevede la rimozione chirurgica delle emorroidi. Una nuova ricerca indipendente infatti svela perché l’intervento per emorroidi ed i farmaci per emorroidi non curano le emorroidi in maniera definitiva. La persistenza della sintomatologia e il notevole disconfort trovano il più delle volte soluzione con l’ intervento chirurgico. Eliminando l’apporto sanguigno sottomucoso alle emorroidi e resecando la mucosa in eccesso, l’intervento di Longo soddisfa ambedue i requisiti. Fax: 091.61.72.621 La legatura emorroidi è un trattamento indicato principalmente per i casi di emorroidi di secondo grado sostituendo così la procedura di un intervento chirurgico. In considerazione del fatto che la legatura elastica è un intervento emorroidi per nulla doloroso e non invasivo, di conseguenza si potrà avvertire solamente un lieve fastidio.

Legatura delle emorroidi: video

  • un aumento della pressione del retto, con affiancamento della parete venosa;
  • un difficoltoso ritorno del sangue venoso, con un ristagno all’interno di questi pacchettini di nuova formazione.

Di seguito alcune foto di emorroidi esterne che possono essere d’aiuto per riconoscere quanto prima lo status delle proprie emorroidi e ricorrere velocemente ad una cura.

Tra i rimedi emorroidi per un pronto intervento sui sintomi sono sicuramente le terapie farmacologiche. Operazione rimborsata dal servizio sanitarioL’operazione richiede 30-45 minuti, in anestesia locale, e rientra nei costi di intervento alle emorroidi rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Fortunatamente però numerosi sono i rimedi, di natura farmacologica o chirurgica, che risultano efficaci nel combattere il problema delle emorroidi e prevenire l’instaurarsi di un disturbo di tipo cronico. La legatura può essere eseguita in ambiente ambulatoriale ed è una procedura che provoca meno dolore rispetto all’operazione chirurgica. Le complicazioni della emorroidi più frequenti sono: Qualche disagio nella regione anale può essere sentito per un paio di giorni e di solito è tenuto sotto controllo con degli analgesici. Ecco di seguito un video della legatura per le emorroidi, pochi secondi per capire come funziona questo sistema. La tecnica THD (Transanal Haemorroidal Dearterialization) è un metodo di trattamento efficace e mininvasivo per la cura delle emorroidi interne (o prolasso mucoemorroidario) di 2° e 3° grado. Per avere maggiori informazioni sulla cura delle emorroidi e sulla nuova tecnica chirurgica dell’ELP non esitare a contattarmi. Le emorroidi sono strutture vascolari nella zona rettale e anale ( definizione di wikipedia), una sorta di cuscinetti che svolgono l’importante ruolo nel mantenimento della continenza fecale.

Cos’è l’Intervento di Cauterizzazione delle Emorroidi Interne ed Esterne?

  • Infezione a livello cutaneo.
  • Sanguinamento, durante o dopo l’operazione, che può richiedere un’altra operazione.

A seconda della loro collocazione le emorroidi si dividono in interne ed esterne.

Se soffri di emorroidi, ragadi, incontinenza, perdite di sangue, fistole, ascessi, neoformazioni o prolassi è bene effettuare una visita. Spesso le emorroidi esterne vengono confuse per quelle interne che, essendo voluminose, prolassano dall’ano; sono abbastanza rare e si presentano come masserelle più o meno congeste, bluastre. Chi soffre di emorroidi può tentare di risolvere con questo intervento, sebbene non si tratti di un intervento pienamente risolutivo. Possono essere proposte a pazienti di ogni età, anche portatori di patologie che in sè controindicherebbero un intervento chirurgico. A differenza della legatura elastica, l’operazione chirurgica per l’asportazione delle emorroidi si effettua sotto anestesia generale o spinale. Dopo l’operazione e la degenza in ospedale, se non si è scelto il day hospital, restano da eseguire le medicazioni, molto importanti per la riuscita dell’intervento. La persona che soffre di malattia emorroidaria può avvertire la sensazione dello spostamento delle emorroidi interne e la loro fuoriuscita sul margine anale. In tutte le persone esistono infatti le emorroidi interne ed esterne, in quanto facenti parte della normale anatomia umana. Le emorroidi esterne sono dei cuscinetti ricoperti dall’anoderma presenti al di sotto della linea dentata ed in prossimità dell’ano.

Come si effettua l’operazione chirurgica per la fistola anale

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Una volta provati tutti gli approcci elencati, se le emorroidi continuano a presentarsi con una sintomatologia patologica, allora è possibile ricorrere a un’operazione chirurgica vera e propria.

EMORROIDI ESTERNE Le emorroidi esterne sono più dolorose delle emorroidi interne. Tuttavia, se il dolore è persistente, un operatore sanitario o un medico possono eseguire un’operazione per rimuovere le emorroidi. EMORROIDI INTERNE A differenza delle emorroidi esterne, le emorroidi interne non sono normalmente visibili finché non subiscono un caso grave di prolasso. Le emorroidi interne sono meno dolorose delle emorroidi esterne e le persone che le hanno, a volte possono non accorgersi di aver avuto la patologia. Non sono così dolorose come le emorroidi esterne perché compaiono nel canale anale dove non sono presenti così tante terminazioni nervose. Le emorroidi interne possono essere accompagnate anche da prurito, secrezioni di muco e da una mancanza di controllo nell’evacuazione. Come per le emorroidi di II grado, sono consigliati trattamenti non chirurgici per curare questo tipo di emorroidi interne. Nell’ultimo grado di emorroidi interne, l’escrescenza dell’emorroide, una volta spinta fuori, resterà all’esterno del canale anale e non potrà essere reintrodotta. Quando le emorroidi di IV grado o di III grado di grave entità diventano sintomatiche, si raccomanda di curarle con un intervento chirurgico di emorroidectomia.

INTERVENTO PROLASSO RETTALE – FASI OPERATORIE – TECNICA CHIRURGICA DELL’ELP

Le emorroidi non sono tutte uguali, esse vengono classificate in base alla posizione - esterne o interne al canale anale - o alla gravità.

Spesso cause delle emorroidi esterne sono da ricercare in una debolezza congenita delle pareti vasali in generale e della zona perianale. Per le emorroidi più gravi, potrebbe essere necessario un trattamento medico più importante o anche la rimozione chirurgica. La formazione di coaguli di sangue nelle gambe si mostra di solito un paio di giorni dopo l’intervento chirurgico; essa causa gonfiore alla gamba e molto dolore . La causa principale della malattia emorroidaria è il prolasso mucoso del retto (uno scivolamento dello strato superficiale su quello più profondo) che determina la fuoriuscita delle emorroidi verso l′orifizio anale. La chirurgia, sino a pochi anni orsono, si occupava dell′effetto e cioè asportando le emorroidi (intervento di emorroidectomia, molto doloroso e che può comportare l′insorgenza di recidive). Il dolore post-operatorio è lievissimo oppure anche assente, soprattutto in caso di emorroidi interne in quanto le mucose rettali sono estremamente povere di terminazioni nervose. Nuova ricerca indipendente svela perché i normali farmaci per emorroidi e l’intervento di emorroidi non curano le emorroidi in maniera definitiva. L’intervento è indicato per emorroidi interne di 3° grado e per i prolassi di 2° e 3° grado della mucosa rettale. L’emorroidectomia è il nome usato per descrivere la rimozione chirurgica delle emorroidi. L’emorroidectomia è un intervento molto serio e deve essere ben compreso (specialmente i rischi e gli effetti collaterali) prima di decidere di sottoporsi a questo tipo di operazione. Esse infatti possono essere Emorroidi Interne oppure Emorroidi Esterne: Emorroidi Nel video descrittivo, viene identificata la posiziona nel canale anale (in basso) e del retto (in alto). Come vedremo nel video di seguito, questa tecnica comporta la legatura e l’asportazione del tessuto in prolasso, in sostanza l’eliminazione delle emorroidi lasciando la ferita aperta. Per questo motivi spesso i tempi di guarigione dopo un intervento con tecnica Milligan Morgan possono essere lunghi (settimane, o mesi) e il decorso post-operatorio fastidioso e doloroso. Oltre al tipo di intervento subito, per essere più completo puoi indicare il grado di emorroidi, il livello di dolore, e quanto sei soddisfatto dei risultati.